martedì, 30 settembre 2008

Ho partecipato ad un concorso per racconti brevi, avevamo un tema e una lunghezza prestabilita, non so ancora come sia andata, ma intanto vi faccio leggere questo piccolo e modesto raccontino.

 

Pazzie londinesi

 

Doveva smettere di piangere. In fondo non era successo niente, no? L’uomo che l’aveva infastidita se n’era andato. Le aveva solo afferrato il braccio troppo forte, poteva già vedere il livido che si stava formando, ma non era successo niente. Aveva preso solo un grande spavento, tutto qui. Perciò poteva smettere di piangere. Doveva smettere. Non poteva stare chiusa nel bagno di quel pub per tutta la notte, doveva tornare in albergo o Francesca si sarebbe preoccupata. Era la prima volta che venivano a Londra e non erano viaggiatrici esperte, si erano promesse di non separasi mai, ma stasera lei era voluta uscire mentre la sua amica era esausta….ed ecco come era andata a finire. Molestata in un locale, e ora in lacrime in un gabinetto. Una fine degna per una serata orribile.

Forza ora doveva asciugarsi le lacrime e uscire per andare a prendere il bus 188 che l’avrebbe portata a Russel Square a due passi dall’albergo. Non aveva intenzione di usare la metro, aveva già avuto abbastanza brutte sorprese oggi e le scale mobili la spaventavano a morte specie se alte, meglio il bus e per di più la fermata era vicinissima al pub.

Anna usò la carta igienica per soffiarsi il naso, si lavò la faccia e cercò di non guardarsi nello specchio sopra il lavandino, era sicuramente mostruosa, piangere le rendeva il viso paonazzo. Uscì finalmente dal bagno e poi da quel maledetto e puzzolente pub, e si diresse alla fermata del 188. Dopo cinque minuti ecco arrivare il suo bus. Siano ringraziati i trasporti pubblici inglesi per la loro puntualità, pensò grata Anna. Salì, mostrò il biglietto al conducente e si sedette. Il traffico londinese, sempre pazzesco, anche di notte era notevole, Anna cercò di rilassarsi ma un senso d’inquietudine glielo impediva. Oggi non era la sua giornata, non sarebbe mai dovuta uscire dalla sua camera d’albergo. Questa sua sensazione trovò conferma quando il bus su cui stava viaggiando andrò a scontrarsi in curva con un altro bus. Anna venne sbalzata dal sedile e andò a sbattere contro una parete del veicolo. Sentiva un dolore lancinante allo stomaco e al braccio destro, la testa le girava e non riusciva a mettere a fuoco ciò che la circondava. Il suo ultimo pensiero prima di svenire fu che non sarebbe davvero dovuta uscire quella sera.

 

Quando si risvegliò,  stava malissimo. Non c’era un centimetro di pelle che non le facesse male, e aveva la nausea. Si guardò intorno e vide che era a letto, un letto d’ospedale….sì, ora ricordava c’era stato un ‘incidente stradale, quel dannato autista di bus aveva deciso di fare lo spericolato ed ora eccola qui in ospedale. La sua vacanza a Londra si stava rivelando un vero e proprio disastro.

Un’infermiera entrò nella sua stanza e la salutò felice di vederla sveglia. Anna impiegò qualche secondo a capire cosa le stava dicendo, il suo cervello ancora annebbiato faticava a tradurre l’inglese. Poi le chiese subito cosa le fosse successo e se poteva avere un telefono per avvertire la sua amica della situazione.

-Ormai sarà preoccupatissima, devo avvertirla che sto bene e sono in ospedale.

-Certo, le porterò un telefono non si preoccupi. - la rassicurò l’infermiera.

-Non sono grave vero? Perché non mi sento abbastanza male per essere grave..solo un dolore lancinante a stomaco e braccio. Ho qualcosa di rotto? Mi dica che non sono grave e non devo stare ricoverata a lungo, perché se così fosse, dovrei spostare il volo di ritorno e avvertire i miei genitori, che vorranno precipitarsi a vedere come sto, nonostante mia madre soffra il mal d’auto, mal d’aria, mal di mare e di ogni mezzo di trasporto. E non voglio farli venire fin qui, anche perché poi mi direbbero: visto?! Saresti dovuta restare a casa cosa ti salta in mente di andare a Londra, te la sei cercata! E mi farebbero sentire in colpa per qualcosa di cui non sono certo colpevole. Se c’è qualcuno che lo è, si tratta di quell’autista da strapazzo…- Anna smise di parlare per prendere fiato, ma l’aria non sembrava voler entrare nei suoi polmoni. Oddio era un attacco di panico, lei odiava gli attacchi di panico. Ma il pensiero che poteva essere morta nell’incidente la paralizzava.

L’infermiera cercò di calmarla. -Non si preoccupi non è grave, stia calma, faccia respiri profondi.

Anna cercò di calmarsi e di respirare lentamente.

-Ecco così. - l’incoraggiò l’infermiera. –Va tutto bene. Ha solo una costola lievemente ammaccata e una distorsione al braccio, è stata fortunata. La terremo qui in ospedale stanotte per controllare che non abbia una concussione, ma la vedo lucida e non cedo proprio ne abbia una. E domani per farle qualche lastra per precauzione, ma dopodomani potrà tornare in albergo tranquillamente, anche se sarà ancora dolorante. Ora le somministrerò un altro antidolorifico così dormirà tranquillamente fino a mattina.

Anna annuì e subito dopo, l’iniezione dell’infermiera iniziò a fare effetto, rendendola anche molto assonnata.

 

Chiuse gli occhi e si addormentò, solo per svegliarsi poche ore dopo con una forte nausea.

Dalla luce che filtrava dalla finestra sembrava essere già mattina, ma la nausea la stordiva, cercò il pulsante per chiamare l’infermiera, che, fortunatamente, arrivò subito.

-Ho una nausea terribile sto per vomitare.

L’infermiera le allungò un piccolo catino. Anna vomitò e vomitò, non sembrava volersi fermare. E ogni volta che lo faceva, il dolore alle costole sembrava volesse ucciderla.

L’infermiera iniziò a preoccuparsi – Credo che sia colpa dell’antidolorifico che le abbiamo dato, evidentemente il suo corpo non lo sopporta. Ora vado a chiamare un medico, che le somministrerà un antiemetico per fermare la nausea e immagino dovremo trovarle un altro antidolorifico.

Il medico arrivò e le diede delle pillole per fermare il vomito. Nonostante si sentisse malissimo Anna riuscì a notare che era proprio un gran bell’uomo, capelli rossi, occhi azzurri, alto e ben piantato, proprio il suo tipo e la stava vedendo, senza trucco, spettinata mentre vomitava l’anima e piangeva per il dolore, Anna avrebbe voluto sprofondare per la vergogna.

-Vedrà che questo fermerà la nausea, appena si sarà stabilizzata le faremo altre lastre al torace, non vorrei che vomitare le avesse aggravato la situazione delle costole.

Anna annuì, in effetti la nausea sembrava diminuita –Grazie dottore. Gi antiemetici mi stordiscono molto di solito, perciò non si spaventi se tra poco smetterò di essere coerente e parlerò a vanvera o mi addormenterò di colpo.

-Non si preoccupi. - le rispose sorridendole.

Era proprio tremendamente carino e gentile. – Lei è proprio carino e gentile. - Oddio l’aveva detto ad alta voce, gli antiemetici stavano facendo effetto, presto avrebbe detto tutto ciò che le passava per la mente. -Oddio l’ho detto ad alta voce.

Il dottore rise -Sì in effetti l’ha detto ad alta voce, ma la prima parte era in una lingua straniera e non l’ho potuta comprendere. -

-Oh le avevo detto che era proprio carino e dolce e parlavo in italiano. Io sono italiana, anche se non sembra a causa della pelle pallida e dei capelli rossi, sono a Lontra in vacanza dopo essermi laureata e…e mio Dio mi fermi, mi imbavagli o dirò tutto quello che mi passa per la testa, che vergogna.

Il dottore rise ancora, sembrava che la sua figuraccia colossale lo divertisse. – In effetti pensavo fosse inglese il suo aspetto mi aveva tratto in inganno. Mi spiace, ma non credo che l’imbavaglierò, è raro che senta dei complimenti nei miei confronti e voglio approfittarne.

-No? Sul serio? Ma cosa hanno le donne qui? Sono cieche? Certo sono inglesi dal sangue freddo, ma chiunque abbia un paio di occhi non può non notare che lei è proprio un bell’uomo. -L’aveva fatto ancora, oddio perché  non riusciva a stare zitta? Maledette medicine!

Il dottore sorrise ancora e stavolta arrossì anche. - Bè, grazie. In effetti siccome qui io di solito mi occupo di tagliare e cucire i pazienti, questi mi guardano con terrore più che con ammirazione.

-Oh è arrossito, l’ho imbarazzata? E’ ancora più carino quando arrossisce…e cavolo lo sto facendo di nuovo, la prego dottore se non vuole imbavagliarmi se ne vada prima che io muoia dall’imbarazzo.

Il dottore scoppiò a ridere ancora una volta. Evidentemente la trovava terribilmente comica, Anna avrebbe voluto sparire dalla faccia della terra.

-In effetti anche lei è arrossita, siamo proprio una bella coppia con i capelli rossi e le facce paonazze. Ora vado, credo l’antiemetico abbia proprio fatto effetto, tornerò più tardi per accompagnarla a fare le lastre.

-Grazie.

 

Più tardi, dopo che era stata accompagnata in bagno da un’infermiera (camminare le risultava difficile con le costole ammaccate), e Anna si sentiva finalmente più umana dopo essersi lavata, fece irruzione nella sua camera Francesca, la sua compagna di viaggio, che aveva fatto chiamare dalle infermiere quella mattina, mentre lei era occupata a vomitare come un’ossessa.

-Oh mio Dio Anna ero così preoccupata, quando stanotte non sei tornata non sapevo che fare, temevo ti fosse successo qualcosa di terribile e avevo ragione. Un incidente stradale! Stai bene?

-Sì, sto bene ho solo una distorsione al braccio e qualche costola ammaccata, niente di grave, domani potrò già uscire e tornare in albergo. Non hai chiamato i miei, vero?-

-No, certo che no. Era notte fonda! E poi stamattina presto le infermiere hanno chiamato in albergo e così ho deciso che prima di chiamarli dovevo vedere come stavi. Grazie al cielo non sei grave.

-Per fortuna non li hai chiamati, io sto bene e per quando torneremo in Italia sarò come nuova, loro non sapranno nulla e non si preoccuperanno inutilmente.

-E non ti soffocheranno di attenzioni. Tranquilla sarò muta come una tomba. Ora raccontami tutto quello che è successo.

Anna le raccontò tutto quello che le era successo la sera prima, dall’uomo che l’aveva molestata al pub, dall’incidente con il bus, senza accorgersi che mentre parlava il dottore dai capelli rossi era apparso sulla soglia della sua camera.

-Non ho potuto fare a meno di sentire l’ultima parte del suo discorso, mi creda non tutti gli inglesi sono cafoni e maleducati, mi spiace che la sua prima esperienza di un pub inglese sia andata così male.

Anna arrossì, imbarazzata. - Oh, non penso che tutti gli inglesi siano come quell’uomo. Ho conosciuto anche lei no?

Il dottore le sorrise – Continua a farmi complementi anche ora che l’effetto dei medicinali è passato, deve essere diventata un’abitudine ormai.

Anna era ancora stanca e dolorante, perciò non ne era sicura, ma le sembrava che il bel dottore stesse flirtando con lei.

Sensazione confermata poco dopo dal fatto che Francesca decise improvvisamente di interrompere la sua visita. – Bene ora che il tuo medico è arrivato, immaginato debba farti qualche esame, perciò ti lascio sola con lui. Torno in albergo, e chiamo i tuoi, dicendogli che il tuo cellulare si è rotto perciò d’ora in poi dovranno chiamare il mio numero. Torno oggi pomeriggio a trovarti, ok? Anche se non cedo sentirai la mia mancanza. – le disse e uscì dopo averle fatto l’occhiolino.

-A quanto pare la sua amica aveva fretta di andarsene. - commentò il dottore.

-Già. Forse ha paura dei dottori, e vedendo lei si è spaventata.

Il dottore rise – Spero di no. Ma non mi dia del lei. Mi fa sentire anziano. Io mi chiamo Mark.

-Oh, io…io sono Anna.

 

Anna venne dimessa il giorno dopo dall’ospedale, ma Mark si offrì di mostrale Londra da un punto di vista “londinese” e lei naturalmente accettò. Così uscirono assieme ad esplorare la città e si divertirono molto. Lui riuscì persino a convincerla ad andare sul London eye. Proprio lei che soffriva di vertigini! Ma non ebbe problemi, poiché invece di fissare il panorama tenne gli occhi negli occhi di lui e Mark fece lo stesso. Fu proprio sulla ruota panoramica che si scambiarono il primo bacio. Le mancò il fiato, e non per colpa dell’altezza.

Uscirono a cena, e poi ancora per altre escursioni insieme a Francesca, finché non arrivò il momento di ripartire per l’Italia. Anna era felice e triste al tempo stesso, felice perché una vacanza che era partita disastrosamente si era poi trasformata nella più bella della sua vita, triste perché partire significava dire addio a Mark. Lui era bello, gentile, dolce, medico e non era sposato, cosa poteva chiedere di più? E quante probabilità c’erano che avrebbe trovato un altro uomo del genere? Poche, molto poche.

Ma vivevano in due stati diversi a chilometri di distanza, la sua vita era in Italia, quella di Mark in Inghilterra e lei non credeva nei rapporti a distanza. Dopo quel breve bacio non c’era stato nulla di più solo tanto tempo passato insieme tanti sguardi ma non avevano mai parlato dei loro sentimenti. Non sapeva nemmeno se lui provasse effettivamente qualcosa per lei. Si erano salutati il giorno prima, come buoni amici, niente di più. Stava per fare una pazzia. Si sarebbe resa ridicola. Eppure tutto questo non la fermò dall’andare a trovare Mark in ospedale la mattina della partenza.

-Ciao, Mark!

-Anna, sono felice di vederti.

-Sono venuta a salutarti e…ad invitarti in Italia. Anche tu ogni tanto prenderai delle vacanze, perché non passarle in Italia? Potrei farti da guida come tu hai fatto per me qui a Londra. Tu mi piaci molto. Sei carino, e persino più affascinante del Dr. House. Mi piacerebbe veramente passare altro tempo con te, conoscerti meglio…

Mark arrossì ma sembrò lusingato dalle sue parole.

-Non devi promettermi niente adesso, ecco ti lascio il mio numero di telefono, se mai verrai in Italia e vorrai vedermi, chiamami. Ora vado, prima di morire dall’imbarazzo e prima di perdere l’aereo. – Anna fece per andarsene, ma Mark la fermò, prendendole un braccio.

-Ho delle ferie arretrate…..potrei venire tra un mese circa.

Anna gli sorrise e, decidendo di prendere in mano la situazione, dal momento che l’italiana dal sangue caldo era lei, lo baciò.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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lunedì, 29 settembre 2008
Immagine di Gabriel's Ghost

Gabriel's ghost

Autore: Linnea Sinclair

Non pubblicato in italiano

Trama: Chasidah "Chaz" Bergren stava facendo carriera all’interno della Federazione. Era capitano di nave spaziale e ben rispettata sia dai suoi superiori che dai suoi sottoposti. O almeno così credeva. Quando viene accusata di un crimine che non ha commesso, non riesce a crederci. Ci sono prove a suo carico e tutti i suoi amici l’hanno abbandonata, senza aiuto si ritrova così condannata alla prigione a vita. Ma all’improvviso appare Gabriel "Sully" Sullivan che intende salvarla, Chaz è più che sorpresa. Infatti Gabriel era stato dato per morto due anni prima.

La mia opinione: Fantastico, stupendo. Credo non leggerò il suo seguito perchè temo potrebbe rovinarmi un bel finale come questo. Linnea Sinclair aveva fallito nell'emulare Lois McMaster Bujold col romanzo Finders keepers, ma qui fa quasi centro. Certo il suo stile è inferiore e meno profondo di quello della Bujold, ma in questo libro, i personaggi vengono ben approfonditi e alcuni temi importanti come razzismo, religione, elite di potere, ongiustizia, diversità, pregiudizi ecc.. vengono trattati.
In più c'è amore, avventura e suspace.
Consigliato a tutti.

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categoria:linnea sinclair
domenica, 28 settembre 2008

Per ricordare il grande Paul Newman, purtroppo venuto a mancare ieri, dopo una lunga malattia, vi parlo oggi di una dei miei film preferiti, che lo vede protagonista. Si tratta di La lunga estate calda, film del 1958.

La Lunga Estate Calda-La Lunga Estate Calda(The Long Hot Summer)

 

Trama: Nel profondo Sud afoso, arriva Ben Quick, un piantagrane, vagabondo e faccia da schiaffi con la fama di piromane (che si scoprirà essere in realtà suo padre). Va a lavorare per Willy Varner, proprietario terriero che domina tutti con pugno di ferro, dai famigliari al paese. Willy intuisce che il nuovo arrivato ha una grande personalità e di trovarsi di fronte a un suo pari. La figlia di Willy, Clara, non ne è entusiasta all'inizio, ma con il tempo apprezza Ben sempre più. L'unico geloso di Ben è Jody, il debole figlio di Willy, il quale in uno scatto di ira, appicca il fuoco a una stalla con il padre dentro, che fortunatamente si salva. Happy end finale.

In questo film Paul Newman e Joanne Woodward si incontrarono e si innamorarono. Si narra che ancora prima che loro se ne accorgessero, Orson Welles iniziò a fomentare la storia tra i due, in modo che trasparisse sullo schermo, regalando una interpretazione più realistica e sentita.

 

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categoria:film
giovedì, 25 settembre 2008

La trilogia fantasy di Lois McMaster Bujold è stata finalmente completata:

1. L'ombra della maledizioneTrama:

Autore: Lois McMaster Bujold

Editore: Nord

Serie: Primo libro della trilogia di Chalion

Trama:

Provato nel corpo e nello spirito da una lunghissima prigionia, il comandante Lupe dy Cazaril ritorna nei regno di Chalion, in cui aveva servito come paggio, e viene nominato tutore di Royesse, bella e intelligente sorella dell'erede al trono. Ma quell'occasione di riscatto si trasforma presto in un incubo, poiché Cazaril scopre che a corte proprio quegli uomini che lo hanno tradito ora occupano posti di grande potere. E scopre soprattutto che l'intera stirpe di Chalion è gravata da una terribile maledizione, che non può essere annullata se non con la magia più nera...

Un bellissimo fantasy, atipico. Pieno di atmosfere misteriose e magie arcane, ma soprattutto di personaggi molto ben disegnati.

2. La messaggera delle anime

Autore: Lois McMaster Bujold

Editore: Nord

Serie: Secondo libro della trilogia di Chalion

Trama:

Libera dalla maledizione che l'aveva spinta sull'orlo della follia, Ista dy Chalion vive nei castello di Valenda, ma ha come unici compagni dolorosi ricordi e amari rimpianti. Per sottrarsi all'inquietudine crescente, Ista decide d'intraprendere un pellegrinaggio che la conduca il più lontano possibile e le offra altresì la possibilità di chiedere ammenda agli dei per il crimine che ritiene di aver commesso. Insieme con una piccola scorta, la donna si mette quindi in viaggio, ma la gioia scaturita dalla ritrovata libertà si dilegua quasi subito, prima a causa di una terribile visione - un castello sconosciuto, un uomo privo di sensi con una profonda ferita al torace e una linea di fuoco che scaturisce dal suo cuore - e poi da un improvviso scontro armato. Quale destino ha condotto Ista su quella strada, verso un luogo in cui sembrano radunarsi le sue peggiori paure?

3. L'incantesimo dello spirito

Autore: Lois McMaster Bujold

Editore: Nord

Serie: Terzo libro della trilogia di Chalion

Trama:

Il principe Boleso, confinato nelle remote terre del Nord perché considerato pazzo, è stato ucciso mentre tentava di violentare una nobildonna nel corso di una cerimonia sacrilega. Tuttavia quel delitto è sospetto perché, con il sacro re del Dominio ormai moribondo, il principe Boleso era il legittimo pretendente al trono. Così, oltre al compito di portare il cadavere fino al luogo di sepoltura, Lord Ingrey viene incaricato di arrestare l'assassina, Lady Ijada, e di scortarla fino alla capitale del regno perché sia processata. Il viaggio si rivela subito pieno di insidie e pericoli, e Ingrey scopre suo malgrado che l'unica persona di cui si può fidare veramente è proprio la sua prigioniera: perché una terribile maledizione incatena l'anima dell'uomo, e un destino infausto si compirà se lui non riuscirà a riscattare il proprio spirito e la propria coscienza.

 

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categoria:libri fantasy, lois mcmaster bujold
giovedì, 25 settembre 2008

Una serie di libri, per ora non pubblicati in Italia, adatti a chi ama il mondo Faeries.

Sito dell'autrice Karen Marie Moning:  http://www.karenmoning.com/

Fever series:

 

n162764

 




















1. DARKFEVER

Autore: Karen Marie Moning

Trama: MacKayla Lane ha una bella vita. E' giovane, carina, può comprarsi tutti gli abiti che vuole, e indossare il rosa perchè grazie a Dio non stona col colore dei suoi capelli. Ha dei genitori che le vogliono bene e una sorella maggiore che le apre la strada, sì la sua vita a venticinque anni sembra proprio perfetta, almeno finchè non le viene comunicata la morte di sua sorella, che stava studiando all'estero, in Irlanda. Mac è sconvolta anche perchè la sorella le aveva lasciato un messaggio criptico dove si mostrava spaventata sul cellulare. Decide quindi di andare a indagare da sola in Irlanda. Qui scoprirà un mondo che le era sconosciuto e scoprirà anche che lei e la sorella avevano un potere molto pericoloso...possono vedere oltre il glamour dei Faerie...e i faeries uccidono tutti quelli che hanno tale potere....

La mia opninione: Questo libro è molto interessante, la trama è intrigante e il mistero è mitigato da molte scene ironiche e simpatiche generate dal fatto che la protagonista a volte è un pò troppo interessata al suo aspetto. Mentre lo leggevo ho spesso pensato al telefilm Lost, in quanto, l'autrice per ogni mistero risolto risolto ne apre altri tre e il libro finisce lasciando molti quesiti aperti. Non è mai completamente chiaro chi sono i buoni e chi sono i cattivi e tutto è molto misterioso. Sto iniziando il secondo libro dove spero molte cose saranno spiegate. Comunque, se amate il mondo Faerie vi consiglio di leggerlo, e anche se amate il mistero, che certo non manca. La trama è ben sviluppata e la protagonista molto simpatica.

book cover of
Bloodfever
(Fever, book 2)
by
Karen Marie Moning

2. Bloodfever

Autore: Karen Marie Moning

Trama: La vita di Mac è ormai caduta a pezzi. Sua sorella è morta, ha scoperto che sia lei che la sorella erano state adottate e che in realtà erano nate in Irlanda e discendevano da un'antica stirpe di sidhe-seer, persone che possono vedere i Faerie, nonostante il loro glamour. Ma loro possedevano anche un altro potere molto pericoloso, possono sentire la presenza dei talismani Faerie, e in particolare di un libro malefico, che l'uccisore di Alina , sorella di Mac, sta cercando. Questo libro crudele ha il potere di far crollare le mure tra il mondo faerie e quello umano, che già si stanno sfaldando. Non solo i Seelie, ma anche gli Unseelie allora entrerebbero nel mondo umano.

Così Mac è ora molto popolare tutti coloro che vogliono il libro vogliono usarla per trovarlo: Vlan un principe Seeie che no vuole che gli Unseelie fuggano sulla terra, Barrons un uomo misterioso che le ha salvato la vita molte volte, e L'assassino di Alina.

La mia opinione: Questo secondo libro è un continuo del primo, niente più, non viene rivelato nulla di vitale. Mac ha tante domande, ma nessuna risposta e con lei anche il lettore visto che la storia è raccontata dal suo punto di vista.

book cover of
Faefever
(Fever, book 3)
by
Karen Marie Moning

3. Faefever

Autore: Karen Marie Moning

Trama:  Mac non sa più di chi fidarsi. Chi è veramente Barrons?Cosa vuole Vlan? E il Lord Master, l'assasino di sua sorela Alina, perchè non la uccide?

La mia opinione:

Questo terzo libro è sicuramente meglio del secondo e forse anche del primo. Molte cose finalmente cominciano a chiarirsi. A forza di dirci per esempio cosa Barrons non è, la rosa delle cose che può essere si restringe. Non è Seelie, non è Unseelie, quindi è umano, ma un uomano vecchio di secoli che appare giovane.......l'autrice lascia cadere due indizi importanti e credo di aver capito chi è, un umano rapito a tredici anni da una principessa Faerie, e tenuto per secoli in cattività, subendo abusi....ma che col tempo è riuscito a raccogliere potere e talismani e.....Questo è quelo che crdo, ma l'autrice non svela ancora la verità. Mac ancora ha mille domande senza risposta, sa ora il nome dell'assassino della sorella (forse), ma poco di più. Bel libro, ma inizio a volere delle risposte, tutto questo mistero inizia a stancare.

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categoria:libri fantasy, karen marie moning
mercoledì, 24 settembre 2008
Immagine di Night Life

 Night life

Autore: Caitlin Kittredge

Serie: primo libro della serie Nocturn city

Non pubblicato in Italia

Trama: Umani e non umani convivono nella città, ma non molto pacficamente. Il razzismo è all'ordine del giorno e relega i licantropi nelle parti peggiori della città o nei lavoti più umili. Anche chi pratica la magia è visto con sospetto e molti nascondono la loro vera natura. Qualcuno sta cercando di risvegliare un demone tramite sacrifici umani. Una poliziotta, che è anche licantropo indaga

La mia opinione: Carino, anche se la trama è già stata usata da molti altri scrittori, compresa Tanya Huff. La protagonista assomiglia molto a Riley, il personaggio di Kery Arthur. Forte e scanzonata non si fa mettere i piedi in testa da nessuno.

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categoria:licantropi, caitlin kittredge
martedì, 23 settembre 2008

 

-Il mio sito Buffiniano, dove sto traducendo un romanzo con protagonista Buffy and co. è stato aggiornato e il romanzo La rinascita della fenice è stati finalmente tradotto completamente.

-Il mio blog La fiamma del destino, che ospita il mio romanzo fantasy è stato aggiornato, passate a leggerlo e ditemi se secondo voi è il momento che la storia inizi a movimentarsi o se per ora, è meglio far conoscere bene persone e situazione. Il video qui sotto l'ho fatto io per pubblicizzare un pò il romanzo, non è un granchè ma sempre meglio di niente.

-Posso anche anunciarvi alcune uscite interessanti di novembre:

Uscirà il secondo libro di Melissa Marr, Ink exchange

book cover of
Ink Exchange
by
Melissa Marr

Ink exchange

Editore: Fazi

Trama:

Protagonista di questo libro è una delle amiche di Aislin, Leslie. Dopo centinaia di anni di stabilità, l'arrivo della regina dell'estate ha alterato la bilancia del potere fra le Corti Faery e Irial, re della Corte Oscura, deve combattere per tenere uniti i suoi sudditi. La diciassettenne
Leslie non sa nulla degli esseri faeries o dei loro intrighi. Quando viene attirata da un bellissimo tatuaggio rappresentante un paio di occhi e di ali, sa che deve averlo. Ma il tatuaggio porta con sè molti cambiamenti......cambiamenti
che legheranno Leslie e Irial....

 

e il secondo libro di Libba Bray,  Angeli ribelli

book cover of
Rebel Angels
(Gemma Doyle, book 2)
by
Libba Bray

Angeli ribelli

Editore: Elliot

Trama:

Gemma Doyle non vede l'ora che le vacanze arrivino e che lei possa lasciare la Spence Academy, e andare con le sue amiche in città, partecipare a balli, e purtroppo, prendersi cura di sup padre che non sta molto bene. Mentre si sta per festeggiare l'arrivo del nuovo anno, il 1896, un attraente giovane, Lord Denby, sembra interessato a Gemma, o così sembra. Ma in mezzo ai divertimenti di Londra le visioni di Gemma si intensificano....vede tre giovani ragazze vestite di bianco alle quali qualcosa di terribile è accaduto, qualcosa che solo il reame fatato può spiegare. . . .le ragazze che vede solo lei e le sue amiche?.....Nel regno faerie le cose non vanno come dovrebbero e il misterioso Kartik riappare per avvvertire Gemma. Lei deve trovare il Tempio e imbrigliare la magia o un terribile disastro si abbatterà su di lei. Gemma, nonostante i pericoli decide di dargli retta anche se vuol dire affrontare la migliore amica di sua madre e ora sua nemica, Circe. 
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lunedì, 22 settembre 2008

Per farmi perdonare del fatto che l'utima citazione era piuttosto difficile, stavolta indovinare chi è il personaggio che dice queste frasi sarà semplicissimo:

"Non c'è alcun divertimento nell'inseguire delle auto, non sanguinano!"

"Per raggiungere il cuore di un uomo nulla fubziona come sei centimetri di acciaio fra le sue costole."

"Io non dò appuntamenti a vampiri, io li uccido. Bè il più delle volte....Ok, qualche volta....Acc..."

Di chi si tratta?

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domenica, 21 settembre 2008

Ogni tanto si ha voglia di togliere la spina per un pò, e per arlo perchè non leggersi un bel libro divertente? Eccovi tre consigli per letture spassose:


























Titolo: Non sparare baciami

Autore: Sharon Krum

Editore: Mondadori

Trama: Jane Spring ha trentaquattro anni, vive a New York e lavora come viceprocuratore distrettuale collezionando un successo dopo l'altro. Lo stesso non si può dire della sua vita sentimentale: pur trovandola molto attraente e simpatica gli uomini scappano dopo il primo appuntamento, e Jane non capisce bene il perché. Cresciuta secondo le rigide regole militari dal padre vedovo - un generale pluridecorato che ha combattuto in Vietnam -, Jane non ha mai avuto un modello femminile a cui ispirarsi, ma fin da bambina le sono stati inculcati concetti come l'onore, il dovere, il comando e l'obbedienza, e non ha mai potuto esprimere la sua femminilità, mostrando al mondo solo gli aspetti più duri e autoritari del suo carattere. Eppure Jane adorerebbe avere un uomo al suo fianco, qualcuno che la ami per quello che è. E proprio questo è il punto. Un giorno, di colpo giunge l'illuminazione. Bloccata a casa da una tempesta di neve, Jane vede in televisione una serie di film con Doris Day e qualcosa le scatta dentro, capisce ciò che gli uomini desiderano davvero: una donna come Doris, con sani principi morali, sì, ma soprattutto femminile, premurosa, sottomessa, zuccherosa, tutto quello insomma che lei non è. La decisione non tarda ad arrivare: con ferrea determinazione, e con quella disciplina che ben conosce, Jane si trasforma in una copia perfetta dell'attrice che imperversava sugli schermi cinquant'anni fa. E a questo punto, dopo il comprensibile stupore generale, il successo è garantito.

La mia opinione: Non mi stancherò mai di dirlo dovrebbero farne un film, sarebbe un successo. E' un romanzo divertente, ironico e super spasssoso.



Titolo: Scusami se esisto,

Autore: Jane Heller

Editore: Polillo

Trama: Una sorella è per sempre...purtroppo! Così, al contrario dei suoi tre mariti, io non potevo divorziare da Sharon, anche se non eravamo mai andate d'accordo e l'unica cosa che avevamo in comune era la sventura di essere nate dagli stessi genitori. Io ero la sorella zitella, quella che abitava a New York, faceva la sceneggiatrice di soap opera e, secondo Sharon, non sarebbe riuscita a trovare un uomo che la sposasse neanche pagandolo. Lei viveva fra le palme e il lusso della Florida, a poca distanza dalla mamma, e per mestiere organizzava sfarzosi matrimoni. Fu proprio nostra madre a indurmi a tentare una rappacificazione: ebbe un attacco di cuore e io mi precipitai con armi e bagagli al suo capezzale, decisa a mettere fine alla guerra dei cent'anni. Ma la tregua durò poco, perchè bastò il sorriso di un fascinoso quanto ipocrita cardiologo per farci disseppellire l'ascia di guerra. Non so come sarebbe andata a finire se le cose non avessero preso di colpo una piega imprevista, se Sharon non avesse inseguito l'ennesima fede al dito e se io non mi fossi imbattuta in un tipo con una predilezione per le donne che portano nomi di piante. A proposito, io mi chiamo Deborah...

La mia opinione: veramente spassoso, varrebbe la pensa di leggerlo solo per le ultime pagine e il rocambolesco salvataggio messo in atto dalla protagonista!


Titolo: L'inarrestabile Sophie,

Autore: Georgette Heyer

Editore: Sperling & Kupfer 

Trama: Quando accoglie in casa la giovane e deliziosa nipote Sophy, Lady Ombersley è ben lontana dall'immaginarsi quello che la ragazza è capace di scatenare. E neppure il figlio Charles, assai meno dolce e arrendevole di lei, ne ha una vaga idea. Sophy è infatti a dir poco inarrestabile nel voler risolvere i problemi altrui e dipanare i grovigli sentimentali di chi le sta attorno; inoltre non dimentica i suoi affari. Anche di cuore. Insomma, pare che nessuno sia in grado di fermarla, tranne, forse, proprio Charles. Ammesso che lo voglia...

La mia opinione: divertente in modo più pacato rispetto agli altri due libri di cui parlo sopra, è sottilmente ironico e romantico.

postato da: weirde alle ore 18:40 | Permalink | commenti (13)
categoria:georgette heyer, libri comici, sharon krum, jane heller
sabato, 20 settembre 2008

Vi ho già parlato dell'autrice Lilith Saintcrow per la sua serie dedicata al personaggio Dante Valentine, una negromante che si ritrova invischiata nelle trame del Diavolo.

Avevo veramente odiato quel peronaggio. Un demone, niente di meno che il braccio destro del diavolo, bello, e forte, cade per lei (vedi angeli caduti della bibbia), cioè si innamora di lei, rinuncia a parte dei suoi poteri per lei, rinuncia al suo rango e vive sulla terra per lei, la rende immortale, la rende più forte e più bella, la protegge dal diavolo, combatte il diavolo e tutto il mondo per lei....e Dante che fa? Lo combatte, lo odia, lo tradisce, lo tratta male.......

A parte questa mia antipatia per la protagonista comunque, la serie era stata molto interessante e avvincente anche se molto molto contorta e machiavellica. Pure troppo. Però quando ho saputo che era uscito un nuovo libro di Lilith Saintcrow, e che stavolta era un fantasy puro, mi sono detta, perchè no? E ho deciso di leggerlo.

Si tratta di:

book cover of
Steelflower
(Steelflower Chronicles, book 1)
by
Lilith Saintcrow

Titolo: Steelflower

Autore: Lilith Saintcrow

Non pubblicato in Italia

Serie: primo libro della serie Steelflower chronicles

Trama: Rubare dalla tasca sbagliata può mettere una ragazza in difficoltà. Ladra, assassina, e mercenaria, Kaia Steelflower è famosa. Famosa per le ragioni sbagliate. Si è costruita una vita decente, pur essendo stata cacciata dalla sua patria per non aver poteri magici.  E sta risparmiando per il suo pensionamento, quando si potrà ritirare e gestire una sua locanda, lasciando l'eccitazione  e l'avventura agli altri. Poi però ruba dalla tasca sbagliata e ottiene molto più di quello che cercava: un barbaro nordico che vuole renderle un favore, un principe proveniente dalla sua antica patria che crede lei sia la sua anima gemella e degli assassini magici che vogliono ucciderla.

La mia opninione: Quando ho iniziato a leggerlo, mi sono subito detta: Ci risiamo. Anche qui un bell'uomo, un principe, corre dietro alla protagonista, le prova di essere la sua anima gemella, ma lei non vuole crderci, anche davanti a venti prove!! Anzi tenta pure di ucciderlo. Non vuole accettarlo per pura codardia e testardaggine. Poi si scoprirà che Kaia è talmente testarda e crede talmente tanto che tutti ce l'abbiano con lei, che ha semplicemente creduto che i suoi concittadini l'avessero cacciata! Ma si è detta tutto lei, mentre non era vero! Ma se ne era talmente tanto autoconvinta che ormai ci credeva! Anche se erano solo pare sue! No, ci rendiamo conto? La protagonista ha veramente seri pronblemi mentali.

Insomma è una protaginista odiosa quanto Dante, forse un pò meglio, perchè verrso la fine del libro sembra aprire un pò gli occhi.....ma non di molto. A parte questo però il libro, non è male. Ed è  sempre bello scoprire una scrittrice eclettica che passa dal fantasy all'urban fantasy e viceversa.

postato da: weirde alle ore 18:26 | Permalink | commenti (3)
categoria:lilith saintcrow